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Risurrezione o resurrezione: come si scrive?

Risurrezione o resurrezione: come si scrive?

Alzi la mano chi non si è mai chiesto almeno una volta nella vita se si scrive risurrezione o resurrezione, o se invece sono due parole con significati totalmente diversi.

Il caso, per essere risolto, deve essere esaminato sotto diversi aspetti.

L’obiettivo di Soloscuola è quello di dare nozioni importanti riguardanti la lingua italiana e la cultura in generale per risolvere, così, grandi dubbi come questo, o come ad esempio quello di capire se si scrive purtroppo o pultroppo.

Risurrezione o resurrezione sono due parole che si differenziano per una sola e semplice vocale presente nella prima sillaba. Una vocale che, però, forse potrebbe cambiare tutto.

Scopriamolo insieme.

Risurrezione o resurrezione: qual è la forma corretta?

Le parole risurrezione o resurrezione hanno un chiaro riferimento alla religione cristiana.

In special modo, durante il periodo della Santa Pasqua, ci si ritrova spesso a sentirle nominare.

In alcuni contesti si può trovare la parola risurrezione, ed in altri invece la parola resurrezione.

Ma allora dove sta la verità?

Risurrezione o resurrezione: la regola

Partiamo subito con il dire che entrambe le parole sono corrette e non hanno nessun tipo di errore ortografico.

Le parole risurrezione e resurrezione, infatti, fanno parte del gruppo delle parole interscambiabili, ovvero che hanno esattamente lo stesso significato e possono essere usate nello stesso contesto per indicare il medesimo concetto.

Ora, quindi, una domanda sorge spontanea: perché esistono due forme diverse per esprimere lo stesso concetto?

L’origine è latina, dalla parola resurrectionem.

La parola resurrezione, quindi, è quella più vicina all’origine.

Risurrezione, invece, si è creata e diffusa con il passare degli anni ma è comunque una forma corretta per esprimere sempre il ritorno alla vita di una persona o di un altro soggetto.

In conclusione, possiamo affermare che si possono usare entrambe le parole in maniera interscambiabile senza la paura di cadere nell’errore.

Si può scegliere la forma che meglio si sposa con il proprio stile e con il proprio gusto personale.

Circa Monia Uliana

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