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Migliori romanzi storici

Migliori romanzi storici

Se stai cercando un coinvolgente romanzo storico per la tua prossima lettura, questo è il posto giusto per te.

Un genere letterario che non passa mai di moda, in grado di farti viaggiare al di fuori della realtà, di farti conoscere culture lontane e personaggi memorabili, di farti visitare paesaggi nuovi e suggestivi.

Migliori romanzi storici: 5 libri consigliati

Ti offriamo una selezione di romanzi storici che hanno amore e passione, che ti permettono di imparare un po’ di storia e di scoprire lati che forse nemmeno immaginavi dei tempi passati.

Buona lettura!

Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar 

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Giudicando la propria vita di uomo e l’opera politica, Adriano non ignora che Roma finirà un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell’umano, eredità che gli proviene dai Greci, lo sprona a pensare e servire sino alla fine.

“Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo” afferma, personaggio che porta su di sé i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicità e il metodo, fra l’intelligenza e la volontà.

I “Taccuini di appunti” dell’autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un’opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio.

La montagna incantata, di Thomas Mann

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“‘La montagna incantata’ è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo.

“Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l’introduzione all’edizione della “Montagna incantata” da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos.

Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un’evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l’amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio.

In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l’umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell’inutile strage della “grande” guerra. Prefazione di Giorgio Montefoschi.

Io non ho paura, di Niccolò Ammaniti

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Io non ho paura” in cui l’autore affronta il delicato periodo della crescita e del farsi uomini.

Il tutto viene raccontato in prima persona dal protagonista che è un bimbo di soli 9 anni.

Ambientato a fine degli anni 70 nel profondo sud d’Italia vi saranno molti racconti e molte storie avvincenti in cui si potrà riflettere sul come un bambino si trasforma in un adulto.

Una storia semplice con un linguaggio semplice ma con temi molto profondi come la moralità umana, il senso dell’amicizia, la degenerazione dei sentimenti e della società in cui viviamo.

Sotto il cielo di Parigi, di Marius Gabriel

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Parigi, 1940. La città è occupata dai nazisti. Il lussuoso Hotel Ritz, un tempo frequentato dall’alta società parigina, è adesso alla mercé di arroganti ufficiali tedeschi, con un ossequioso seguito di tirapiedi e accompagnatrici. Olivia Olsen è una delle cameriere dell’hotel.

È americana, ma tiene nascosta la sua nazionalità, anche se questa bugia diventa ogni giorno più pericolosa. Quando un uomo molto vicino a Hitler mette gli occhi su di lei, Olivia non esita a cogliere l’opportunità per dare una mano ai partigiani.

Ma lavorare fianco a fianco con Jack, il suo contatto nella resistenza, potrebbe complicare ulteriormente le cose. Tra i frequentatori del Ritz ci sono anche la famosa stilista Coco Chanel, che intravede nel nuovo regime un’opportunità da sfruttare a proprio vantaggio, e Arletty, una delle attrici francesi più amate dal pubblico, che verrà travolta dalla violenza di un amore proibito.

Mentre la guerra si diffonde rapidamente in tutto il continente, il destino di queste tre donne è segnato dalla vicinanza con il nemico. E nessuna di loro può davvero considerarsi al sicuro.

Il nome della rosa, di Umberto Eco

Migliori romanzi storici: il nome della rosa

Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un’abbazia dell’alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica.

Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile.

Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

Circa Teresa Arcamone

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