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Il treno ha fischiato: analisi e riassunto – Luigi Pirandello

Il treno ha fischiato è una novella di Luigi Pirandello inclusa nella raccolta Novelle per un anno e scritta nel 1914. Come molte altre novelle di Luigi Pirandello, queste sono state pubblicate “a puntate” sui principali quotidiani italiani dell’epoca ed in particolare: Corriere della Sera.

La raccolta Novelle per un anno include più di 200 novelle, anche se l’obiettivo (mancato!) di Pirandello era pubblicarne una per ogni giorno. Intanto ecco il riassunto (completo) e analisi della novella: il treno ha fischiato dove il protagonista è il dottor Belluca.

Riassunto Il treno ha fischiato – Luigi Pirandello

Il ragioniere Belluca sembrava impazzito. Parlava insistentemente di un treno che fischiava. I colleghi che andavano a fargli visita all’ospizio dei matti lo descrivevano come un grave malato, affetto da encefalite o da febbre cerebrale, riportando nomi di patologie che avevano sentito dai dottori. Era accaduto tutto all’improvviso.

L’impiegato modello, puntuale, irreprensibile, preciso, sottomesso, ad un tratto era andato fuori di testa e si era ribellato al suo capoufficio. Nessuno l’aveva mai visto così.

Ma chi ci viveva vicino e conosceva le sue abitudini, ha capito le sue reazioni che ha avuto dopo un imprevisto. Infatti la sua era una vita impossibile, scandita dal lavoro in ufficio e dalla assistenza a tre donne vecchie e cieche (la moglie, la suocera e la sorella della suocera), con cui, insieme a due sorelle vedove ed a i loro sette figli, era costretto a dividere l’angusta casa ed i pochi soldi.

La sera lavorava anche fino a notte fonda per arrotondare le entrate, e poi esausto si coricava su un divano sgangherato. Ed era stato lì che aveva udito una notte il fischio di un treno all’improvviso, ed aveva cominciato a pensare ad un viaggio in luoghi lontani, esotici, o in città conosciute in gioventù.

È evaso dalla realtà (dalla forma, ma non potrà ritornare alla vera vita) per qualche istante e si è ricordato che esiste anche un altro mondo, oltre al suo (fatto da una vita per la famiglia, il lavoro e la fretta).

Lui aveva dimenticato il mondo reale. Naturalmente avrebbe ripreso la sua vita, avrebbe continuato il suo lavoro di computisteria, si sarebbe scusato con il capoufficio, il quale gli avrebbe concesso, di tanto in tanto, una fuga immaginaria in Siberia o in Congo, su quel treno che fischiava.

Analisi Il treno ha fischiato – Luigi Pirandello

Per agevolare meglio l’analisi di questo (lungo) testo, cliccando qui potrai accedere all’intero files dove trovare il testo integrale; attraverso questo faremo ad esso dei riferimenti nell’analisi che segue.

Tematica. Il treno, simbolo del viaggio, allude alla riscoperta e all’evasione. In questo caso, più che di un’evasione fisica si tratta di un’evasione mentale, dalla sua quotidianità, dalla sua coscienza grazie al fischio del treno; questo lo ritroviamo attraverso espliciti riferimenti nel testo:

  • si risveglia dalla vita da somaro (come quello di Rosso Malpelo), cioè subisce maltrattamenti verbali dai colleghi. (vv 28-33);
  • si rende conto che esiste il mondo esterno. (vv138-143);
  • Belluca si ripromette di evadere dalla realtà ogni tanto, ma accettando e restando alla sua condizione da impiegato (come Il Fu Mattia Pascal);
  • è impossibile liberarsi dalla sua condizione di impiegato (v170)

Struttura. Alcuni caratteristiche della narrazione le ritroviamo anche nelle altre novelle della raccolta “Novelle per un anno” e anche ne “Il fu Mattia Pascal”; tra cui:

  • narrazione di sbieco, ossia è presente un esordio in medias res (in mezzo alle cose). Il narratore ci propone all’inizio la parte centrale della storia, lo sviluppo, senza introdurre i personaggi, il luogo, il tempo.
  • narrazione destrutturata rispetto allo svolgimento logico-cronologico, come ne “Il fu Mattia Pascal” il testo non ha un ordine temporale anzi è dominato dal CAOS;
  • 3 retrospezioni (flashback): Belluca come impiegato somaro (v29), la famiglia di Belluca (v100), la causa che giustifica la non-pazzia di Belluca (comportamento normale).
  • all’inizio il narratore sembra esterno (onniscente), come se esistesse una verità assoluta, dettata dallo stesso. Poi si capisce che il narratore in realtà è interno (che è il vicino di casa).

Personaggi.

  • Vicino di casa. Definisce naturale la pazzia di Belluca, perchè giustifica il suo comportamento dato che ne ha ricercato le cause.
  • I colleghi. Definiscono Belluca un pazzo, lo deridono, sono limitati, feroci, senza pietà (piccoli borghesi). Sono quindi superficiali e non vanno oltre.

Lessico. Si alternano due tipi di lessico:

  • tecnico: legato alla professione di Belluca (v29);
  • semplice: legato all’evasione mentale, ai viaggi nel mondo (v153).

Il riassunto della novella Il treno ha fischiato è terminato, continuate a seguirci su soloscuola.com; inoltre è disponibile un’apposita sezione dove trovare tutto riguardo le opere e la vita dell’autore Luigi Pirandello.

Circa Christian

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