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I Fiumi: analisi, commento e riassunto

I Fiumi è un componimento di Giuseppe Ungaretti che costituiscono una sorta di “riassunto” della vita dell’autore. Infatti è l’occasione per ricordare tutti i momenti della sua vita ed eternarli attraverso la poesia.

Infatti, come abbiamo visto anche nel componimento In Memoria, la poesia deve avere anche questa funzione. Ecco perciò: analisi, commento e riassunto della poesia I Fiumi:

I Fiumi – Riassunto

La lirica è per Ungaretti una sorta di ricordo: dalle proprie origini, infanzia, gioventù ed infine si viene catapultati nel paesaggio della guerra raffigurato dalla figura del fiume Isonzo. Il componimento può essere suddiviso in 4 parti (componimento circolare):

  • La prima parte. E’ sera, il poeta si sta riposando e sta fissando la Luna; è il momento giusto per Ungaretti di scrivere e riflettere sulla sua vita;
  • La seconda parte. Il poeta, unico superstite, si sente come una reliquia conservata in un’urna d’acqua che rievoca il sacramento del battesimo e quindi momento di rinascita; dopo essersi alzato dalla dolina (trincea della Prima Guerra Mondiale) cammina in bilico, come farebbe un acrobata; è simbolo di precarietà e di fragilità. S’immerge nelle acque del fiume e dopo si avvicina ai suoi vestiti “sudici di guerra” e come un beduino (similitudine che richiama un nomade arabo che vive nei deserti dell’Africa, terra in cui il poeta è nato) si prostra per ricevere il sole. Infine l’Isonzo è il fiume in cui il poeta si riconosce fino in fondo e si riconosce come una parte piccolissima dell’universo.
  • La terza parte. Il poeta usa il presente, ma ripercorre il passato attraverso i fiumi che hanno segnato alcune tappe fondamentali della sua vita:
    • il Serchio, indica le sue origini e dove i genitori abitavano prima di emigrare per ragioni di lavoro come numerosi italiani dell’epoca;
    •  il Nilo, racconta la sua infanzia e adolescenza; è un’età di sogni ma non si ha ancora la consapevolezza di cosa si è in grado o meno di fare;
    • la Senna indica Parigi cioè il luogo dove Ungaretti studiò, ha conosciuto intellettuali ed ha capito di essere un poeta;
    • l’Isonzo, dove Ungaretti si trova attualmente ed immergendosi gli regala un raro momento di felicità.
  • La quarta parte, il poeta ritorna al presente, nostalgico e triste paragona la precarietà della sua vita alla corolla di un fiore, costruito attraverso un ossimoro.

I Fiumi – Analisi

Figure retoriche. Alcune importanti figure retoriche sono:

  • verso 10: “In un’urna d’acqua” si tratta di una metafora che rimanda al tema della sacralità;
  • verso 17: “Le mie quattro ossa” sono una metonimia;

Caratteristiche. Come in tutti gli altri componimenti riconosciamo: versi brevi, scarnificazione della parola ed isolamento.

Temi. Come nella poesia “In Memoria” si assiste ad un graduale processo di identificazione tra natura e uomo, per cui Ungaretti diventa parte del fiume Isonzo e molti aspetti della Natura sono oggetti di personificazioni con azioni umane. Questi tratti li ritroviamo nel testo come:

  • primo verso: “quest’albero mutilato”
  • verso 38 e 39: “mani che m’intridono”

L’analisi del componimento è terminata, continuate a seguirci su soloscuola.com; inoltre puoi consultare l’apposita sezione dedicata ai vari riassunti ed analisi che riguardano Giuseppe Ungaretti.

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